Le polemiche continuano a circondare il motore 1.2 PureTech del Gruppo Stellantis, presente in un’ampia gamma di veicoli tra cui Opel, Peugeot e Citroën. Il canale YouTube “Actualidad Motor – Pruebas de coches” ha lanciato un video essenziale che non solo spiega la radice del problema, ma guida anche i proprietari a identificare se la loro auto nasconde questa “bomba a orologeria” e dettaglia le azioni intraprese da Stellantis.
La controversia è incentrata sulla cinghia di distribuzione in bagno d’olio. Questo design, progettato per ottimizzare l’attrito, si sta rivelando il suo tallone d’Achille. L’interazione con l’olio, soprattutto durante le partenze a freddo, e la presenza del carburante come solvente, accelerano la degradazione. Le conseguenze sono drammatiche: la cinghia si disintegra prematuramente, le sue particelle intasano il sistema di lubrificazione e causano un calo critico della pressione dell’olio, che può culminare in un guasto totale del motore.
Come si fa a sapere se la propria auto è una di quelle interessate?
Il video fornisce un’indicazione visiva ai proprietari:
- Motori con cinghie in bagno d’olio (i più problematici): quando si solleva il cofano e si guarda il motore dal davanti, il tappo di riempimento dell’olio si trova nell’angolo in basso a sinistra. Se è possibile vedere la cinghia quando la si rimuove, il motore utilizza questo sistema.
- Motori con catena di distribuzione (senza questo problema): Il coperchio del motore in plastica ha una forma diversa. Anche il tappo di riempimento dell’olio si trova a sinistra, ma più verso il centro. Quando viene rimosso, non è possibile vedere il cinturino.
È fondamentale sapere che i nuovi modelli ibridi con marchio ECO sono sempre dotati di catena di distribuzione. Inoltre, alcune versioni non elettrificate, come il motore 1.2 da 136 CV della Opel Mokka e le Citroën C3 e C3 Aircross da 100 CV, utilizzano già una catena.
La risposta di Stellantis: Basta?
Di fronte all’ondata di reclami e problemi, Stellantis ha reagito con una serie di misure:
- I periodi di sostituzione della cinghia in bagno d’olio sono stati ridotti a 6 anni o 100.000 km.
- La garanzia per i motori PureTech interessati è stata estesa a 10 anni o 175.000 km, a condizione che la manutenzione sia stata effettuata in officine ufficiali e in conformità alle istruzioni del produttore.
- L’azienda afferma di essere alla ricerca di soluzioni per i clienti i cui motori hanno già subito il guasto fatale.
Se possedete un veicolo con motore 1.2 PureTech, vi invitiamo a guardare il video completo per fugare ogni dubbio e prendere le necessarie precauzioni. L’informazione è lo strumento migliore per proteggere il vostro investimento e la vostra sicurezza.
Per maggiori dettagli, visitate il canale Actualidad Motor – Car Tests su YouTube.