I motori 1.2 PureTechI motori 1.2 PureTech, presenti nei veicoli Peugeot, Citroën, Opel, DS e Jeep (Gruppo Stellantis), hanno generato un elevato livello di preoccupazione tra i proprietari a causa di problemi di usura prematura della cinghia di distribuzioneche ha portato a guasti gravi e costosi. Di fronte alla passività di alcuni produttori nell’assumersi la responsabilità al di fuori del periodo di garanzia, è emersa una forte via legale: la class action.
Lo scopo di questa guida è quello di spiegare in modo chiaro, ordinato e legalmente valido come funziona il processo di reclamo collettivocosa è necessario per partecipare, quanto costa e quali risultati può ottenere una persona interessata.
I reclami collettivi presentano chiari vantaggi rispetto a una richiesta di risarcimento individuale, in quanto consente di unificare gli sforzi legali, ridurre i costi legali e aumentare la pressione sul produttore.Permette di unificare gli sforzi legali, ridurre i costi di causa e aumentare la pressione sul produttore. PureTech Legal, in collaborazione con le associazioni delle parti interessate, sta conducendo questa azione legale collettiva per difendere i diritti dei proprietari danneggiati.
Indice dei contenuti
Passo 1: Verifica se puoi richiedere il rimborso
Chi può reclamare e chi no?
La richiesta di risarcimento collettivo è aperta a tutti gli individui che:
- Sono o sono stati proprietari di un veicolo con motore 1.2 PureTech (benzina) colpiti.
- Si sono verificati guasti legati all’usura prematura della cinghia di distribuzione.
- Fornisci le prove di conformità con la manutenzione raccomandata dal produttore.
- Hanno una documentazione di supporto (vedi punto 2).
Chi è escluso?
- Le aziende o i lavoratori autonomi che hanno acquistato il veicolo per uso professionale non potranno fare ricorso in tribunale, ma potranno aderire alla richiesta di risarcimento extragiudiziale se hanno avuto guasti legati al difetto del motore.
- Questo perché la legge spagnola differenzia il regime di protezione dei consumatori e degli utenti da quello delle persone giuridiche o dei lavoratori autonomi, che non godono degli stessi diritti in questo tipo di reclami.
Passo 2: raccogliere la documentazione necessaria
Per aderire alla richiesta di risarcimento, l’interessato deve fornire una serie di documenti per costituire il fascicolo legale:
Documenti essenziali:
- Documento che attesti l’acquisto del veicolo (fattura, contratto, finanziamento, pagamento della tassa di circolazione o bonifico bancario).
- Fatture di riparazione che si desidera richiedere, che sono correlate al guasto del motore (sostituzione della cinghia, guasto del motore, consumo eccessivo di olio, guasto della pompa dell’olio, ecc.)
- Prova della regolare manutenzione (fatture per il cambio dell’olio e del filtro, interventi di assistenza o il libretto di manutenzione coperto e timbrato), in particolare quelli degli ultimi 3 anni.
❗ È fondamentale poter dimostrare che la manutenzione è stata effettuata in conformità alle istruzioni del produttore, poiché Stellantis spesso sostiene che la manutenzione è mancata per evitare il guasto.
Cosa succede se non ho tutti i documenti di supporto?
In alcuni casi, la storia della manutenzione può essere ricostruita attraverso le officine o i servizi ufficiali.
Strumenti per la scansione e l’invio della documentazione
Si consiglia di scansionare tutti i documenti con applicazioni quali:
- Adobe Scan
- CamScanner
- Obiettivo Microsoft
Passo 3: firmare il modulo d’ordine e aderire al reclamo
Il modulo di incarico è il documento che formalizza il rapporto tra l’interessato e lo studio legale.. La firma del modulo non implica alcun pagamento anticipato, ma è un atto dovuto:
Impegni e diritti legali:
- Assegnare la rappresentanza legale allo studio legale che agisce per conto del cliente.
- Accettare i termini della richiesta di risarcimento, comprese le spese di successo.
- Il diritto di essere regolarmente informato sullo stato del caso.
Domande frequenti su questa fase:
- Posso abbandonare il processo dopo la firma? → Sì, ma potrebbe esserci una penale se hai già avviato il processo con Stellantis.
- Cosa succede se vinco la causa? → Lo studio legale trattiene la percentuale concordata dell’importo recuperato.
Fase 4: Fase di negoziazione extragiudiziale
Prima di andare in tribunale, si cercherà di trovare una soluzione amichevole. accordo amichevole con il convenuto (Stellantis o i suoi marchi). Questa fase:
- Si basa sulla presentazione dei requisiti legali e sulla comunicazione formale e diretta con Stellantos.
- Accelera il processo e riduce i costi legali.
- Può concludere accordi finanziari senza bisogno di un processo.
La durata media di questa fase può essere compresa tra i 2 e i 3 mesi.
Fase 5: Processo giudiziario (se la negoziazione fallisce)
Se non si raggiunge un accordo extragiudiziale, si avvia un procedimento giudiziario attraverso il procedimento giudiziario. A questo punto, se si avvia il processo attraverso una conciliazione giudizialedove:
- Proponiamo un accordo formale attraverso il tribunale.
- Se Stellantis non accetta di negoziare o non raggiungiamo un accordo, la causa proseguirà.
La conciliazione può durare circa 6 mesi. Il processo può durare dai 12 ai 24 mesi, a seconda del tribunale assegnato e dell’importo da richiedere. Se la sentenza viene appellata, i tempi possono aumentare fino a 5 anni.
Costi e tariffe del processo
Quanto costa fare un reclamo?
In questo processo non ci sono costi iniziali per la persona interessata. PureTech Legal lavora su un modello “modello “pay for success.
Quale percentuale trattiene l’azienda in caso di vittoria?
L’azienda trattiene un 30 % dell’importo dell’importo recuperato. Questa percentuale è specificata nel modulo d’ordine e copre tutti i costi legali e di gestione del caso.
Seguito del caso e stato della richiesta di risarcimento
Tutti i partecipanti hanno accesso a un’area privata e a una newsletter settimanale in cui possono
- Controlla lo stato del tuo file.
- Carica la documentazione aggiuntiva.
- Tenersi aggiornati sull’andamento del processo.
Inoltre, verranno inviate le seguenti informazioni le notifiche saranno inviate via e-mail saranno inviate in caso di modifiche rilevanti.
Cosa succede se voglio rinunciare alla richiesta di risarcimento?
L’interessato può ritirarsi dal procedimentoTuttavia, è necessario tenere in considerazione le seguenti considerazioni:
- Una volta ricevuta la documentazione e analizzato il caso, la persona interessata riceverà un’e-mail con il nostro parere sul suo caso. Se sei un APT, avrai 15 giorni di tempo per decidere se continuare il processo. Se desideri continuare, dovrai pagare 50€ per l’analisi effettuata. In caso contrario, potrai ritirarti senza alcun costo. Se il caso non viene considerato idoneo, non si dovranno sostenere costi.
- Una volta avviato il procedimento e a seconda dello stato di avanzamento del reclamo, la parte interessata che desidera ritirarsi deve pagare una tassa compresa tra 200 e 400 euro.. I 50€ pagati per l’analisi iniziale non saranno rimborsati in nessun caso.
- In ogni caso, il recesso deve essere formalizzato per iscritto.
Conclusione
L’azione collettiva per i guasti al motore PureTech rappresenta un’opportunità concreta e legalmente valida di recuperare il denaro speso per le riparazioni derivanti da un difetto di fabbrica..
Questo processo, condotto da PureTech Legal in collaborazione con le associazioni dei consumatori, è stato progettato per rendere il più semplice possibile la partecipazione delle parti interessate, senza costi iniziali e con un’alta probabilità di successo.