- Nel 2025 saranno prescritte quasi 38.000 cause
- Stellantis si rifiuta di comparire in tribunale
- AFESTEL presenterà questo mese altre 245 richieste di conciliazione dinanzi ai tribunali.
12/02/2025
La strategia dell’azienda produttrice degli oltre 750.000 motori difettosi, Stellantis, sembra chiara: guadagnare tempo. Da un lato, la piattaforma informatica che consente alle persone interessate di presentare i propri casi è paralizzata ed è praticamente impossibile registrarsi e caricare un fascicolo, il che significa che nessuno risponde ai reclami. Stellantis ha annunciato questo strumento come il modo per avviare un’analisi di ogni caso al fine di fornire una risposta. In pratica, è servito a far perdere tempo alle persone coinvolte e a guadagnarne per i propri team legali.
D’altra parte, il tempo passa e i primi casi segnalati di motori Puretech difettosi risalgono al 2014 e sono quindi già prescritti.
Quest’anno, nel 2025, si stima che 37.634 auto non potranno più beneficiare di eventuali risarcimenti semplicemente perché sono cadute in prescrizione. Consapevole di ciò, lo studio legale Afestel presenterà richieste di conciliazione che consentiranno di fermare la prescrizione.
Il tempo gioca a favore del produttore e a sfavore delle migliaia di vittime di quello che in Europa è ormai noto come lo “scandalo Puretech”. Anche Stellantis gioca la carta della mancata comparizione in tribunale. Tramite una raccomandata hanno fatto sapere che non si presenteranno a nessuna delle citazioni dei tribunali di Vigo, dove ogni settimana vengono trattate le cause presentate dagli avvocati di AFESTEL. Gli utenti si sentono doppiamente danneggiati, in primo luogo da un difetto di progettazione dei motori che li ha costretti a investire in riparazioni che non li riguardavano o semplicemente a vedere morire il loro veicolo in un cimitero di rottami e, in secondo luogo, dalla mancanza di sensibilità dell’azienda e dal disprezzo che dimostra non presentandosi in tribunale.
Questa politica di Stellantis di fare orecchie da mercante e guardare dall’altra parte non scoraggia gli oltre settemila associati di AFESTEL. Infatti, questo mese di febbraio gli avvocati delle persone coinvolte presenteranno un altro pacchetto di cause, questa volta 245 fascicoli che, si spera, saranno accettati dal tribunale di Vigo, dove l’azienda ha la sua sede.
Azione collettiva europea
D’altra parte, il presidente dell’AFESTEL, Yerba Luca de Tena, accompagnato da Manuel Cerezuela, membro dell’associazione, ha recentemente partecipato al Salone dell’Automobile di Bruxelles, dove ha potuto incontrare le organizzazioni belghe e francesi che rappresentano le persone coinvolte. Queste ultime stanno preparando da mesi una causa collettiva contro l’azienda. È possibile che a questa causa si uniscano anche spagnoli, belgi e cittadini di altri paesi dell’UE, ricordando che in Europa ci sono più di quattro milioni di auto interessate da questi motori.
COS’È AFESTEL?
L’Associazione delle persone colpite Stellantis (AFESTEL) rappresenta oggi più di 6.000 persone colpite, disposte ad adire le vie legali per difendere il loro diritto al risarcimento, consapevoli che l’unico modo per obbligare l’azienda a cercare una soluzione che compensi la perdita economica è agire collettivamente.