I motori 1.2 PureTechI motori 1.2 PureTech, presenti nei veicoli Peugeot, Citroën, Opel, DS e Jeep (Gruppo Stellantis), hanno generato un elevato livello di preoccupazione tra i proprietari a causa di problemi di usura prematura della cinghia di distribuzioneche ha portato a guasti gravi e costosi. A fronte della passività di alcuni produttori nell’assumersi la responsabilità al di fuori del periodo di garanzia, è emersa una solida via legale: la rivendicazione collettiva.
Lo scopo di questa guida è quello di spiegare in modo chiaro, ordinato e giuridicamente valido come funziona il processo di reclamo collettivocosa è necessario per partecipare, quanto costa e quali risultati può ottenere una persona interessata.
Le rivendicazioni collettive presentano vantaggi evidenti rispetto a una richiesta individualeConsente di unificare gli sforzi legali, ridurre i costi procedurali e aumentare la pressione sul produttore. PureTech Legal, in collaborazione con le associazioni interessate, sta conducendo questa azione legale collettiva per difendere i diritti dei proprietari danneggiati.
Indice dei contenuti
Passo 1: verificare se si può richiedere il rimborso
Chi può reclamare e chi no?
La richiesta di risarcimento collettivo è aperta a tutti gli individui che:
- Sono o sono stati proprietari di di un veicolo con motore 1.2 PureTech (benzina) colpiti. Privati, lavoratori autonomi o aziende. Qualsiasi proprietario attuale o passato ha il diritto di presentare un reclamo.
- Se hanno subito o meno guasti legati al difetto del motore (usura prematura della cinghia di distribuzione o consumo eccessivo di olio).
- Hanno una documentazione di supporto (vedi punto 2).
Chi è escluso?
- Veicoli con più di 10 anni di età che non hanno avviato un procedimento legale in Spagna.
Fase 2: raccogliere la documentazione necessaria
Per aderire alla richiesta di risarcimento, la persona interessata deve fornire una serie di documenti per costituire il fascicolo legale:
Documenti essenziali:
- Documento che attesti che siete o siete stati proprietari del veicolo: carta di circolazione, prova di trasferimento del veicolo, fattura di acquisto o di vendita, contratto di finanziamento, prova di pagamento della tassa di circolazione o accettazione di eredità).
- Prova di identità:
- Se siete una persona fisica: una copia del vostro DNI (il nome deve corrispondere a quello del proprietario del veicolo).
- Se rappresentate un minore disabile: una copia della sua carta d’identità, una copia della vostra carta d’identità e una copia del libretto di famiglia.
- Se siete lavoratori autonomi: una copia della vostra carta d’identità (il nome deve corrispondere a quello del proprietario dell’auto).
- Se siete rappresentanti di una società: copia del CIF, del DNI dell’amministratore o del procuratore, dell’atto di procura.
Documenti opzionali:
- Nel caso in cui abbiate subito un danno che desiderate reclamare e che sono correlati al guasto del motore (sostituzione della cinghia, guasto del motore, consumo eccessivo di olio, guasto della pompa dell’olio, ecc.) È necessario fornire la scansione delle fatture ufficiali di tutti i fogli su entrambi i lati.
- Se disponibile, prova della regolare manutenzione (fatture di cambio olio e filtro, assistenza o libro di manutenzione coperti e timbrati, soprattutto quelli degli ultimi 3 anni). (fatture per il cambio dell’olio e del filtro, dell’assistenza o del libretto di manutenzione coperte e timbrate), in particolare quelle degli ultimi 3 anni.
❗ Per migliorare l’importo del risarcimento, è utile poter dimostrare che la manutenzione è stata eseguita secondo le istruzioni del produttore.
Cosa succede se non ho tutti i documenti di supporto?
Sono necessari solo due elementi obbligatori: un documento di proprietà del veicolo (la carta di circolazione nel vano portaoggetti dell’auto) e un documento di identità (la carta d’identità del proprietario).
Nel caso in cui abbiate venduto l’auto, in alcuni casi le copie della documentazione dell’auto possono essere richieste gratuitamente alla DGT. In molti casi è possibile scaricare una copia dell’imposta di registro dal sito web dell’ufficio delle imposte.
Strumenti per la scansione e l’invio della documentazione
Si consiglia di eseguire la scansione di tutti i documenti con applicazioni quali:
- Scansione Adobe
- CamScanner
- Obiettivo Microsoft
Fase 3: firmare il modulo d’ordine e aderire al reclamo
Il modulo di incarico è il documento che formalizza il rapporto tra l’interessato e lo studio legale.. La firma non implica alcun pagamento anticipato, ma è così:
Impegni e diritti legali:
- Assegnare la rappresentanza legale allo studio legale che agisce per conto del cliente.
- Accettare i termini della richiesta di risarcimento, comprese le spese di successo.
- Il diritto di essere regolarmente informati sullo stato del caso.
Domande frequenti su questa fase:
- Posso abbandonare il processo dopo la firma? → Sì, ma potrebbe esserci una penalità se abbiamo già iniziato a fare delle rimostranze a Stellantis.
- Cosa succede se vinco la causa? → Lo studio legale trattiene la percentuale concordata dell’importo recuperato.
Fase 4: Processo giudiziario
Fase 1: PRESENTAZIONE DI UNA SEMPLICE DENUNCIA
Presenteremo una semplice denuncia individuale al Procuratore della Repubblica francese per denunciare i fatti e chiedere l’apertura di un’indagine preliminare. Il Pubblico Ministero avrà quindi a disposizione tutti i mezzi investigativi necessari: perquisizioni, audizioni, perizie e molti altri. Non appena presentate una denuncia, sarete considerati“denuncianti“, ma non sarete ancora ufficialmente riconosciuti come“vittime” dal sistema giudiziario.
Fase 2: Denuncia come parte civile
Se il Pubblico Ministero non nomina un giudice istruttore o decide di non aprire un’indagine preliminare, ci si può rivolgere al decano dei giudici istruttori (juez de garantías) affinché i denuncianti si costituiscano parte civile. Questo rafforza la loro posizione e garantisce un’indagine approfondita.
Fase n. 3: INDAGINE PRELIMINARE O ISTRUZIONE
Il pubblico ministero o il giudice istruttore conduce l’indagine mobilitando tutte le risorse giudiziarie, sia in Francia che a livello internazionale (perquisizioni e sequestri, udienze e interrogatori, perizie, rogatorie, ecc.)
Alla fine di questa fase possono accadere due cose:
- Licenziamento o archiviazione: se mancano le prove, il caso può essere oggetto di un’archiviazione senza ulteriori azioni (che può essere impugnata) o di un’ordinanza di archiviazione (che può essere impugnata).
- Rinvio al Tribunale correzionale: se vengono raccolte prove sufficienti, il processo può iniziare e passare alla fase successiva.
Fase n. 4: SENTENZA IN CORTE DI CASSAZIONE
Come si svolge il processo?
Fase penale: il tribunale correzionale processa l’imputato e ne stabilisce la colpevolezza. Le pene detentive possono essere pene detentive.
Fase civile: se viene accertata la responsabilità, il tribunale esamina le richieste di risarcimento e valuta i danni subiti dall’attore. richieste di risarcimento e valuta i danni subiti dall’attore..
Costi e tariffe del processo
Quanto costa fare un reclamo?
Non ci sono costi iniziali per l’interessato. PureTech Legal analizza la vostra documentazione senza alcun tipo di consenso.
Una volta analizzata la vostra documentazione, vi contatteremo per informarvi delle vostre opzioni. Se desiderate proseguire con la richiesta di risarcimento, dovrete pagare una tassa una tantum di 400 euro + IVA, finanziabile in 3 rate senza interessi.
Questo costo è dettagliato nel modulo d’ordine e copre tutte le spese di traduzione, legali e di gestione del caso per la durata del procedimento. Non dovrete pagare nessun altro importo.
Quale percentuale trattiene l’azienda in caso di vittoria?
L’azienda trattiene una percentuale del 30 % + IVA dell’importo recuperato. Questa percentuale è indicata nel modulo d’ordine e copre tutti i costi legali e di gestione del caso.
Nel caso in cui Stellantis sia condannato dal tribunale a pagare le spese legali dei nostri clienti, l’intero importo sarà versato allo studio.
Monitoraggio dei casi e stato delle richieste di risarcimento
Tutti i partecipanti avranno accesso a un’area privata e a una newsletter mensile in cui potranno
- Controllate lo stato del vostro file.
- Caricare ulteriore documentazione (ad es. fatture di guasti futuri, contratti di vendita del veicolo, ecc.)
- Tenersi aggiornati sull’andamento del processo.
Inoltre, verranno inviate le seguenti informazioni le notifiche saranno inviate via e-mail saranno inviate in caso di modifiche rilevanti.
Cosa succede se voglio rinunciare alla richiesta di risarcimento?
La persona interessata può ritirarsi dal procedimentoTuttavia, è necessario tenere conto delle seguenti considerazioni:
- Una volta ricevuta la documentazione e analizzato il caso, la parte interessata riceverà un’e-mail con il nostro parere sul suo caso. Se siete APT, avrete 15 giorni di tempo per decidere se proseguire o meno con il processo. Se decidete di proseguire, dovrete pagare i 400 € + IVA di cui sopra. In caso contrario, il cliente può recedere gratuitamente dal contratto. Se il caso è ritenuto non ammissibile, non si sostengono costi.
- Una volta avviata la procedura, i 400 euro + IVA non saranno rimborsati, ma non ci saranno spese aggiuntive per il prelievo.
- In ogni caso, il recesso deve essere formalizzato per iscritto.
Conclusione
L’azione collettiva sul guasto del motore PureTech rappresenta un’opportunità concreta e legalmente valida per recuperare il denaro speso per le riparazioni derivanti da un difetto di fabbrica, nonché per ricevere un sostanziale risarcimento per i danni subiti. recuperare il denaro speso per le riparazioni derivanti da un difetto di fabbrica, oltre a ricevere un sostanzioso risarcimento per i danni subiti.
Questo processo, guidato da PureTech Legal in collaborazione con le associazioni dei consumatori, è stato progettato per semplificare al massimo la partecipazione della parte interessata, con un costo iniziale basso e un’alta probabilità di successo.