A Coruña, Spagna – Il canale YouTube “Andresito” ha pubblicato un video di grande impatto sui problemi dei motori PureTech di Peugeot e Citroën, che hanno colpito centinaia di migliaia di proprietari. Il video descrive la situazione come uno scandalo che ha rovinato 350.000 famiglie.
Il problema principale risiede nella cinghia di distribuzione immersa nell’olio, che si disintegra creando una miscela tossica che danneggia il motore. Questo porta alla perdita di pressione dell’olio e, in molti casi, alla rottura totale del motore, anche con un chilometraggio molto basso. I detriti della cinghia si accumulano nel sistema dell’olio, aggravando il problema. Viene inoltre menzionato il possibile guasto del servofreno dovuto a problemi con la pompa del vuoto.
Un problema con radici profonde
Il video cita anche i precedenti problemi del motore THP, sviluppato da PSA in collaborazione con BMW, che presentava guasti al tenditore della catena di distribuzione e accumuli di carbonio nelle valvole. Nonostante sia stato inizialmente elogiato e premiato per la sua efficienza, il motore PureTech si è rivelato un fallimento. Parte della produzione di questo motore è stata effettuata in Cina.
Perché il PureTech fallisce?
Secondo il video, la cinghia di gomma si degrada a contatto con la benzina che fuoriesce dall’olio, soprattutto nelle partenze a freddo e nell’uso urbano. Il design del motore a cinghia con bagno d’olio è intrinsecamente problematico. Si dice che le normative Euro5 e la rigenerazione del gas potrebbero contribuire al problema introducendo vapori di benzina nell’olio.
Risposta di Stellantis: Troppo tardi?
Inizialmente, Peugeot e Citroën sembravano ignorare il problema. Stellantis sostiene di aver introdotto una cinghia rinforzata sulla terza generazione di PureTech, ma il video mette in dubbio questa soluzione, affermando che si tratta ancora di una cinghia e non di una catena. La versione PureTech con catena è disponibile solo sui modelli ibridi. Stellantis riconosce i problemi di consumo eccessivo di olio e di bassa pressione dovuti al degrado delle cinghie e ha attuato politiche di assistenza che coprono le riparazioni fino a 6 anni.
Il parere degli esperti: un difetto di progettazione
I meccanici indicano l’usura prematura e l’accumulo di detriti del nastro. Un meccanico argentino spiega come i detriti della cinghia influiscono sugli anelli raschiaolio. Gli esperti indicano che il problema non è la cinghia o l’olio, ma una cattiva progettazione del motore fin dall’inizio. I produttori di cinghie ne garantiscono la durata solo se vengono bagnate esclusivamente con olio, non mescolato con benzina.
Conclusione: evitare il PureTech
Il video critica la situazione come un esempio di obsolescenza programmata e suggerisce che i consumatori sono spinti verso veicoli ibridi o elettrici più costosi. I motori PureTech con cinghie in bagno d’olio devono essere evitati.
Per ulteriori informazioni, è possibile guardare il video completo sul canale YouTube di Andresito.